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LA SENTENZA DEL MESE

Cassazione Penale, Sez. IV, 2 maggio 2022, n. 16824
Infortunio sul lavoro dello studente di un istituto tecnico agrario e responsabilità conseguenti


L’evento

L’infortunio si è verificato in una azienda agricola annessa ad un istituto tecnico agrario.
Uno studente era stato incaricato di svolgere lavori di pulizia di un terreno facendo uso di un decespugliatore a lame rotanti e si infortunò per aiutare un altro studente, che, mentre a sua volta usava un decespugliatore, era scivolato e rischiava di essere colpito dalla lama. In particolare, l’infortunato cercò di afferrare l'asta dell'attrezzo e fu attinto al polso della mano sinistra dalla lama rotante riportando una ferita lacero contusa con lesione del nervo mediano ulnare.
Secondo la ricostruzione dei fatti gli studenti furono incaricati di utilizzare il decespugliatore senza avere ricevuto alcuna istruzione o formazione preventiva e senza che il personale addetto all'azienda agricola fosse presente e fornisse loro assistenza.
Al momento del fatto erano presenti in azienda.............

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28 aprile 2022
Seminario in occasione della
Giornata Mondiale della Sicurezza e della Salute sul Lavoro


SONO DISPONIBILI GLI ATTI CHE I PARTECIPANTI AL SEMINARIO POSSONO SCARICARE CLICCANDO SULL'IMMAGINE DEL LOGO DI SICURLAV


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Per adesioni all'associazione SICURLAV cliccare qui

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OBBLIGO DEL PREPOSTO DI SORVEGLIANZA DIRETTA E CONTINUATIVA SUI MEZZI E SULLE LAVORAZIONI

Cassazione Penale, Sez. IV, 01 febbraio 2022, n. 3538


.............A fronte di queste osservazioni, anche la contestazione introdotta dall'imputato sull'imprevedibilità dell'evento, in assenza di informazioni circa il problema manifestatosi nell'uso dell'elevatore XXXX, perde consistenza, perché essa viene formulata sulla base dell'assenza di un obbligo diretto e continuativo di sorveglianza sui mezzi e sulle lavorazioni, che invece è prescritto al preposto dall'art. 19 d. lgs. 81/2008. Invero, potrebbe configurarsi l'esenzione di responsabilità del medesimo solo ed esclusivamente se il problema verificatosi sul macchinario, e l'incauta modalità di lavoro posta in essere per ovviarvi, fossero così recenti rispetto al momento in cui l'infortunio si è verificato da potersi immaginare che entrambi avessero potuto sfuggire al controllo continuativo, proprio perché appena manifestatisi. .............

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NEWS
Il decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, è stato convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2021 n. 215.
Scarica da qui il testo coordinato.

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La rimozione dell’AMIANTO: normativa, problematiche, proposte.
(Giuseppe Acquafresca, Francesca Bevilacqua, Erica Galbo, Raffaella Raffaelli)

La Normativa nazionale, avendo finalmente recepito la pericolosità dell’amianto come ormai acclarato a livello scientifico ed epidemiologico, negli anni ‘80-’90 ha cominciato a mettere al bando tutti i prodotti contenenti amianto. In termini storici già dal 1986 è stata emanata una ordinanza del Ministero della Sanità, seguita nel 1992 da una Legge apposita (n.257) in cui veniva, fra l’altro, disposto “...il divieto di estrazione,lavorazione,commercializzazione e quindi utilizzo in ogni sua forma(ivi compresi i minerali)…”. Come previsto dalla L.257/92, ha fatto seguito il D.M.06/09/1994, quale decreto attuativo per la definizione delle procedure operative..................

continua su www.tusl81.it

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Infortuni sul lavoro: le indagini di polizia giudiziaria. Guida per gli organi di vigilanza.
Il manuale nasce per fornire suggerimenti e suggestioni al personale degli organi di vigilanza impegnato in una attività di polizia giudiziaria tanto delicata quanto essenziale. Un gruppo di lavoro, sotto la guida autorevole ed esperta di un magistrato il cui nome è legato alle numerose inchieste giudiziarie che hanno riguardato la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, ha scritto questo volume con l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni di “ispettori” il frutto dell’esperienza e delle competenze acquisite in questi anni.
Scarica la guida dal link collegato con l'immagine di fianco.  

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Datore di lavoro che esercita una attività imprenditoriale in locali affittati.
di Michele Montrano (Tecnico della Prevenzione ASL TO3)


A chi spetta l’adeguamento dei luoghi di lavoro ai requisiti previsti dal D. Lgs. n. 81/2008?

Il Titolo II del D. Lgs. n. 81/2008 (rubricato “Luoghi di lavoro”) costituisce, tra l’altro, il recepimento della direttiva 89/654/CEE in materia di prescrizioni minime di sicurezza per i luoghi di lavoro. In particolare l’articolo 62 del predetto decreto stabilisce che “ferme restando le disposizioni di cui al titolo I, si intendono per luoghi di lavoro, unicamente ai fini della applicazione del presente titolo, i luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro”. Si tratta di una definizione molto ampia che viene limitata unicamente da alcune esclusioni specifiche relative ai mezzi di trasporto, ai cantieri temporanei o mobili, alle industrie estrattive, ai pescherecci, nonché ai campi, ai boschi e agli altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale.
L’art. 63 comma 1 del D. Lgs. n. 81/2008 (Requisiti di salute e sicurezza) dispone che i luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV, ed è affidato al datore di lavoro l’obbligo di provvedere (art. 64 comma 1, lett. a)) che i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti predetti.
I requisiti dell’allegato IV riguardano moltissimi aspetti che spaziano da quelli di ordine strutturale, quali ad esempio, la stabilità e la solidità delle strutture, a quelli...........

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Misure per contrastare l’emergenza durante l’epidemia da SARS-CoV-2: perché il controllo efficace della diffusione del contagio non può prescindere dal controllo dell’umidità dell’aria ambiente
(versione sintetica divulgativa; l’articolo di riferimento è: “Fantini, M.P.; Gori, D.; Guzzini, A.; Pellegrini, M.; Re, M.C.; Reno, C.; Roncarati, G.; Saccani, C.; Vocale, C. (2020). Analisi della trasmissione di SARS-CoV-2: influenza delle condizioni termoigrometriche rispetto al rischio di diffusione del contagio. http://amsacta.unibo.it/6521/.

DOI:10.6092/unibo/amsacta/6521”)

Autori: Cesare Saccani*, Alessandro Guzzini, Marco Pellegrini.

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Quelle morti in solitudine

Il nuovo decennio del secondo millennio non interrompe il lungo elenco di morti sul lavoro. Colpisce come, all’inizio di questo nuovo anno, i primi eventi siano caratterizzati da lavoratori che operavano in solitudine.
Il 16 gennaio 2020 muore a Massenzatico, in una cantina sociale, un uomo di 52 anni. E’ stato trovato dentro una cisterna per la fermentazione del lambrusco. Stava lavorando da solo.
Il 19 gennaio 2020, nel bresciano un mungitore è stato trovato morto da alcuni colleghi. Aveva la testa schiacciata da una porta scorrevole pneumatica.
Un imprenditore è stato trovato morto il 20 gennaio 2020 all’interno di una cava di Castiglione Torinese. I suoi congiunti, che non avevano notizie da ore ore, hanno dato l’allarme ma purtroppo .......

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www.safetyactivesystems.it

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